Regione Veneto

Qualità dell'aria, chiarimenti sulle azioni

Pubblicato il 25 febbraio 2019 • Ambiente

qualità dell'aria, chiarimenti sulle azioni dell’Amministrazione Comunale di Portogruaro

 

L'Amministrazione comunale di Portogruaro intende chiarire le considerazioni emerse a mezzo stampa riguardanti le azioni amministrative per la garanzia della qualità dell’aria nel territorio comunale.

 

"A seguito delle indicazioni del tavolo tecnico zonale, l'Amministrazione lavora per attuare i provvedimenti dell'Accordo del Bacino Padano" , ha spiegato il Sindaco della Città Maria Teresa Senatore. "Altre azioni che vanno nella stessa direzione, come il controllo dello stato dell’aria per mezzo delle centraline gestite da ARPAV, sebbene abbiano le stesse finalità, fanno capo a diverse procedure che meritano un doveroso approfondimento."

 

Il 20 settembre 2018 si è tenuto, presso la sede della Città Metropolitana di Venezia, a Mestre, l’annuale incontro, rivolto agli amministratori ed ai tecnici facenti parte del T.T.Z., finalizzato a presentare e discutere le misure per la stagione 2018-2019, basate sull’accordo denominato Accordo di programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure di risanamento per il miglioramento della qualità dell’aria del Bacino Padano, sottoscritto da: Regione Veneto, Regione Lombardia, Regione Piemonte, Regione Emilia-Romagna e Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. E utile occasione per fare il punto sui dati riferiti all’anno precedente e definire ulteriori misure che potrebbero essere adottare per ridurre la presenza di inquinanti in atmosfera.

 

Gli elementi che caratterizzano questo accordo riguardano principalmente le emissioni dei veicoli diesel ma vengono considerate anche la combustione di biomasse e alcune pratiche agricole; una diversa articolazione geografica delle aree interessate dai provvedimenti emergenziali; un adeguato sistema di TPL nelle aree con più di 30.000 abitanti; diverse modalità di controllo dei giorni di superamento delle soglie di PM10 e della conseguente attivazione delle misure emergenziali; riduzione delle deroghe all’esenzione dal blocco del traffico.

 

ARPAV si occupa di stilare quotidianamente monitoraggi e simulazioni per consentire ai Comuni al di sopra dei 30.000 abitanti di verificare lo stato delle emissioni e le soglie di PM10 e attuare le azioni previste. Ai Comuni al di sotto dei 30.000 abitanti sono consigliate alcune misure di prevenzione, che ad esempio il Comune di Portogruaro attua annualmente all’interno di un’ordinanza che agisce su alcuni elementi come l’abbassamento della temperatura negli ambienti interno o domestici, le indicazioni per la combustione delle biomasse di origine agricola, e altro ancora.

 

Per monitorare lo stato dell'aria, ARPAV ha una serie di centraline installate nel territorio regionale, che per buona parte sono di diretta gestione ARPAV, che ha deciso la collocazione delle stesse sulla base di un piano del territorio. Il Comune di Portogruaro ha richiesto una centralina anche a Portogruaro, che è installata da circa 20 anni. La centralina viene installata ogni 6 mesi circa in un punto diverso del territorio comunale, per monitorare un trimestre caldo e un trimestre freddo, ovvero per monitorare le diverse temperature e avere dati che si riferiscono a periodi con e senza impianti di riscaldamento attivi.

 

Dallo scorso 7 febbraio 2019 la centralina è stata trasferita a San Nicolò, in via Antinori, ed è in funzione dal 13 febbraio 2019. Rimarrà installata lì per circa 150 giorni.

 

Gli Enti preposti hanno assicurato che la situazione è sotto controllo. Nei prossimi giorni continueremo ad essere in contatto con ARPAV per monitorare gli sviluppi", ha concluso il Sindaco. "Rispetto ai dati emersi, possiamo però dire che è improbabile che siano riferiti alla zona del PIP Noiari in quanto la centralina era già a San Nicolò nel periodo di registrazione, e che inoltre tali dati sono omogenei in tutta l'area del portogruarese/sandonatese. Lo stato dell'aria, infine, sembra essere buono. Altre riflessioni circa la possibilità di dati riferiti al rilevamento delle combustioni del riscaldamento domestico che potrebbero giustificare i picchi notturni messi in evidenza dai grafici delle centraline saranno eventualmente gestite dall'ente incaricato di fornire e interpretare i dati, ovvero ARPAV."