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Caso Gaiatto, il Comune si costituisce parte civile

Pubblicato il 7 marzo 2019 • Comune

Caso Gaiatto, il Comune di Portogruaro si costituisce parte civile

Alla luce delle recenti indagini recentemente denominate come "Caso Gaiatto", e riguardanti il broker portogruarese Fabio Gaiatto arrestato dalla Direzione investigativa antimafia (DIA) di Trieste, il Comune di Portogruaro, com'è già noto nelle ultime ore, si è costituito parte civile.

 

Appreso che la Procura della Repubblica di Pordenone aveva depositato la richiesta di rinvio a giudizio e che l’Ufficio del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pordenone aveva emesso il decreto di fissazione dell’udienza preliminare per il giorno 16 febbraio 2019, l’Amministrazione ha deciso di verificare se vi fossero gli estremi per la costituzione di parte civile nei confronti dei signori Fabio Gaiatto e Najima Romani, entrambi residenti a Portogruaro, e nei confronti degli altri indagati Trevisan Claudia, Rade Marja, Vignaduzzo Massimiliano, Benvenuti Giulio, Zussino Marco, Gasparotto Luca, Sincovich Ebaldo, Zaggia Andrea, Saccon Daniele, Osso Massimo, Baroni Massimo, Nicodemo Flavio, Franzin Massimiliano, Vallerin Moreno, Minighin Massimo, interpellando l’avvocato Serenella Giacomel, da cui ha ricevuto risposta affermativa.

 

L’avvocato Giacomel, alla luce delle norme degli articoli 185 del codice penale e 74 e seguenti del codice di procedura penale, ha depositato all’udienza del 16.2.2019, l’atto di costituzione di parte civile nel quale è illustrato come soggetto legittimato all’azione civile, risarcitoria del danno derivante dal reato non sia solo la vittima o soggetto passivo del reato, ma anche il danneggiato o attinto dalle conseguenze negative del reato stesso e dunque che, nel caso in esame, questo diritto poteva essere ben reclamato anche dal Comune di Portogruaro. L’immagine è, infatti, un diritto soggettivo sia della persona fisica che della persona giuridica, pubblica e privata e dunque anche del Comune.

 

Risulta, infatti, che nella richiesta di rinvio a giudizio (consultabile direttamente dal sito ufficiale del Tribunale di Pordenone) agli imputati come sopra indicati sia stato contestato il reato di associazione per delinquere e come tale associazione si sia costituita e abbia operato proprio nel territorio del Comune di Portogruaro, cosicchè, sulla scorta di numerose sentenze della Suprema Corte di Cassazione, che hanno riconosciuto ai Comuni nei quali si sia costituita e abbia operato un’associazione criminale, il diritto di chiedere il risarcimento del danno all’immagine della città conseguente alla presenza di siffatta associazione criminale, anche il Comune di Portogruaro ha deciso di costituirsi parte civile.

 

Nell’atto di costituzione l’avvocato Giacomel ha esposto le ragioni e motivazioni della costituzione, evidenziando come la presenza e l’operare dell’associazione nel territorio del Comune arrechi un danno all’immagine della città, che si ritrova collegata a siffatta associazione, con ricadute e riflessi negativi sia sul piano dell’economia locale che del turismo, in quanto una comunità di cittadini onesti, operosi e lavoratori sono accostati a una consorteria di tale fatta. Nell’atto di costituzione di parte civile l’avvocato Giacomel ha riportato l’orientamento della Suprema Corte di Cassazione, citando le sentenze che dagli anni 90 in poi hanno riconosciuto il diritto degli enti pubblici nei reati associativi. Il giudice per l’udienza preliminare con l’ordinanza pronunciata in udienza il 4.3.2019 ha affermato il diritto del Comune alla costituzione, con ciò riconoscendo il diritto dell’Ente di chiedere il risarcimento del danno per lesione della propria immagine.
 

La scelta di compiere questo importante passo è stata dunque oggetto di uno studio tecnico - giuridico approfondito e serio, che ha trovato conforto e fondamento in diverse sentenze della Corte di Cassazione che gli avvocati penalisti ben conoscono, ricevendo il riconoscimento da parte del giudice.

 

"Con questa iniziativa processuale, di cui non ho memoria vi siano mai stati precedenti", ha dichiarato il Sindaco Maria Teresa Senatore, "il Comune di Portogruaro ha preso una posizione netta e precisa, scegliendo di affermare che Portogruaro e i suoi cittadini sono una comunità sana, operosa, lavoratrice, che non ci sta ad essere accostata e ricordata o alla ribalta delle cronache per essere la sede di un’associazione per delinquere, e che vuole, invece, affermare la propria identità di Città che si riconosce nei valori della legalità, della solidarietà, del giusto lavoro e della giusta azione: Portogruaro è costituita da bravi cittadini che non vogliono che la loro città sia il terreno in cui operano e prosperano organizzazioni criminali e la costituzione di parte civile era il migliore modo che il Comune potesse avere per affermare questi principi davanti alla legge e nella legge."