Donata alla città un'opera dell'artista Marcello Colusso

Pubblicato il 13 febbraio 2021 • Cultura Municipio di Portogruaro, Piazza della Repubblica, 17, 30026 Portogruaro VE, Italia

Donata alla Città di Portogruaro un'opera dell'artista Marcello Colusso

La Signora Renata Cibin ha donato alla Città di Portogruaro, consegnandolo nelle mani del Sindaco Florio Favero, un quadro dal titolo “Luce e controluce” dell'artista Marcello Colusso.

L'opera va ad arricchire la già importante collezione comunale per la maggior parte esposta nella galleria permanente “Space Mazzini” di Lugugnana ma presente anche in alcune sale del Municipio.

Il Sindaco ha calorosamente ringraziato a nome di tutta la cittadinanza per questo generoso gesto che serve anche a ricordare il lavoro artistico di questo Autore cui la Città di Portogruaro ha dato i natali.

  • Scheda Biografica

Marcello Colusso nasce a Portogruaro l’8 dicembre 1947 e muore a Trento il 12 luglio 2000.
Compiuti gli studi classici a Venezia, si laurea in lettere all’Università di Padova.

Frequenta, in seguito, l’Accademia delle Belle Arti di Venezia dove diviene assistente di Storia dell’Arte fino al 1989, anno in cui vince la cattedra di Storia dell’Arte all’Accademia di Brera e si trasferisce, quindi a Milano.

Pittore, incisore, litografo, la sua presenza nel mondo artistico diventa costante dal 1971 con mostre personali e collettive in Italia e all’Estero, in gallerie private e musei.

Alla sua pittura, di impronta figurativa, Colusso affianca sempre l’attività di storico con cicli di conferenze, presentazioni di cataloghi di Mostre di oltre 50 artisti contemporanei.

Fa parte anche dell’associazione Incisori Veneto-Friulani.
Eclettico negli interessi e nelle passioni, è coautore del Carnevale dei Pulcinella nell’82 e della macchina dei fuochi nell’84 del Carnevale di Venezia; è regista del Palio di Feltre nell’86; ideatore e conduttore della trasmissione televisiva “Vacanze con l’Arte” per il Dipartimento Scuola e Educazione della Rai3 nel 1990.

A Milano fonda nel ‘92 l’associazione artistica “Il Melograno d’Oro”.
Di sé ha scritto: è difficile, conoscendo le molteplici vie della storia della pittura, affrontare la tela con la mente e gli occhi sgombri da soluzioni già trovate e risolte, mi pare che ogni pennellata sia già stata data, ogni sensazione vissuta, ma, alla fine mi dico che, se tanti hanno già amato, ciò non esclude che possa amare anche io.