1861 - 2021: "160° dell'Unità d'Italia"

Pubblicato il 16 marzo 2021 • Storia Municipio di Portogruaro, Piazza della Repubblica, 17, 30026 Portogruaro VE, Italia

1861 - 2021
160° dell'Unità d'Italia

Il percorso che ha portato all'Unità d'Italia è stato sicuramente lungo e tortuoso, caratterizzato da quel complesso processo spirituale e politico, da quella serie di trasformazioni economiche e sociali, dai movimenti culturali e letterari, dagli eventi diplomatici e militari, che tra la fine del Settecento e l’Ottocento, sotto il termine storiografico di Risorgimento, portarono l'Italia dal secolare frazionamento politico all'unità, dal dominio straniero all'indipendenza nazionale, dall’assolutismo monarchico allo Stato liberale e costituzionale sotto la dinastia sabauda quando Vittorio Emanuele II, con legge n. 4671 del 17 marzo 1861, proclamava il Regno d'Italia ed assumeva per sé e per i suoi successori il titolo di Re d'Italia.

 

Unificazione che fu completata solo negli anni seguenti con l'annessione del Veneto e della provincia di Mantova (1866), del Lazio (1870), di Trento, Trieste, Istria e parte della Dalmazia (1919).

 

L'Unità d'Italia non è legata solo al ricordo delle guerre d'indipendenza e alla spedizione dei Mille, ma anche ai nomi dei grandi protagonisti del Risorgimento: Cavour, Mazzini e Garibaldi.

 

All'unificazione geografica del territorio nazionale del 1861 seguì l'imposizione dello Statuto Albertino, unico esempio concreto di statuto costituzionale in vigore nell'ultimo decennio. Scelta, questa, dettata dall'incertezza del concretizzarsi dell'unità d'Italia e dalla necessità di non lasciare spazio d'azione alla Francia, alla Chiesa, ai Borboni e all'Austria, desiderose di bloccare il completamento dell'Unione e di ripristinare le condizioni precedenti.

 

Un'imposizione che non tenne in dovuta considerazione della profonda divisione fra Nord e Sud, di quella che è sempre stata definita la questione meridionale.

 

L'Italia di quel tempo era segnata dall'arretratezza economica, dall'elevato tasso di mortalità e natalità e dall'analfabetismo, causato dall'assenza di strutture e di obbligo scolastico.

 

In questo quadro generale il Sud, che non disponeva delle risorse, strutture finanziarie e infrastrutture del Nord, risultava arretrato a tal punto da essere rimasto fermo ad una situazione in cui prevaleva l'agricoltura latifondista, anch'essa pure poco produttiva.

 

Ulteriori problematiche erano costituite dalla varietà e dal vigore dei dialetti, dalla mancanza di una lingua comune che permettesse la reciproca comprensione.

 

Imponendo, senza gradualità, le medesime condizioni a territori così profondamente diversi si era sì favorita l'unità d'Italia, ma si era limitata la nascita degli italiani.

 

Al Sud, ancora molto feudale, tali imposizioni registrarono un malcontento generale che condusse a un disconoscimento dello stato e della sua autorità ed il conseguente affidamento a forze dell'antistato (nacque in questo periodo quello che viene considerato l'embrione della mafia). L'opposizione allo stato centrale si manifestò anche con la protesta sociale e criminale del brigantaggio, accresciuto dall'inasprimento fiscale e dalla leva obbligatoria.

 

Proteste che diedero vita ad una vera e propria guerra civile a cui il governo rispose con lo stato di assedio, l'applicazione della legge bellica e permettendo all'esercito di condannare a morte i briganti senza un giusto processo, ossia affidandoli ai tribunali militari.

 

Il fenomeno del brigantaggio venne debellato nel 1865, ma le condizioni economiche e sociali dell'Italia meridionale non migliorarono. Anzi, iniziò a manifestarsi in modo sempre più consistente la questione dell'emigrazione a carattere occupazionale con un'ondata migratoria di 26,5 milioni di persone fra il 1876 e il 1985 (sia verso il nord Italia sia all'estero) evidenziando il fallimento della questione meridionale da parte dei governi italiani.

 

Dopo decenni di storia, lunga, complessa, difficile, ma positiva siamo arrivati ai nostri giorni.
Abbiamo costruito un Paese unico al mondo per storia, cultura, bellezze naturali, enogastronomia; siamo un popolo che ha segnato in modo indelebile la storia con i suoi poeti, filosofi, pittori, inventori, artisti, scienziati, musicisti e lungo sarebbe l’elenco delle arti e professioni se dovessimo riportarle tutte, anche se basta un solo nome per raggrupparne gran parte: Leonardo da Vinci.


 

Siamo gente ricca di passione:

- capaci di unirci in unico grande abbraccio davanti alle vittorie della “maglia azzurra”

 

 

 

 

 

 

 


- sempre pronti a partire in soccorso di chiunque venga colpito da calamità naturali o altre gravi emergenze

 

 

 

 

 

 

 

 


- ci basta alzare gli occhi al cielo o volgere lo sguardo al mare per ritrovare in un solo istante l’orgoglio di essere Italiani

 

 

 

 

 

 

 

 

 



 

 

 

 

 

 

 

 

 


- siamo suddivisi in 20 regioni e parliamo 31 dialetti eppure all’unisono, con la mano nel cuore, cantiamo l’Inno d’Italia con quel liberatorio “Si!!” finale che ormai è entrato a far parte del testo di Goffredo Mameli.

 

 

 

 

 

 

 


https://www.youtube.com/watch?v=I1xu_vYgups


L'Italia ha grandi potenzialità per uscire dall’impasse in cui si trova e soprattutto per ritrovare una crescita economica e sociale, degna della nostra storia.

Anche alla luce della pandemia che ci ha colpito in quest’ultimo anno, emerge sempre e comunque forte l’unità nazionale, il bisogno di ritrovarsi nel senso della parola nazione.

 

Per i 160 anni dell’Unità d’Italia, qui di seguito proponiamo i seguenti collegamenti:

  • CONFERENZE

- Il Risorgimento nel Portogruarese – GLI UOMINI e LE BATTAGLIE

Mercoledì 17 marzo ore 17.30 – 18.30

Conferenza, in streaming, con il prof. Mauro Pitteri intervistato da Alessio Alessandrini

https://youtu.be/q0U1i2pwHqw


 

  • LIBRI

- Biblioteca comunale

elenco della bibliografia per adulti e per ragazzi a disposizione presso la Biblioteca comunale sul tema 160° anniversario dell'Unità d'Italia reperibile sul sito:

https://bimetrove.regione.veneto.it/SebinaOpac/.do?pb=VIAVB

https://www.comune.portogruaro.ve.it/it/page/le-nostre-bibliografie


 

  • DOCUMENTARI

- Rai Storia (canale 54) "1861 L’Italia s’è desta - L’unità e le sue celebrazioni"

Ore 21:10 - un racconto che ripercorre le vicende risorgimentale che hanno portato all’Unità d’Italia

https://www.raiplay.it/programmi/1861litaliasedestalunitaelesuecelebrazioni

 

- Istituto Luce: Storia d'Italia - Dall'Unità d'Italia a Giolitti (1861-1913)

https://www.youtube.com/watch?v=_GVfgEXSTVQ

 

- Brigantaggio, una guerra italiana con Alessandro Barbero (IL TEMPO E LA STORIA)

https://www.youtube.com/watch?v=BCoNEzMzbOY


 

  • FILM

 

- Senso – di Luchino Visconti, 1954. Definito: Il migliore film mai fatto in tema risorgimentale.

https://www.youtube.com/watch?v=Ev8mF_kwYLs

 

- Il gattopardo – di Luchino Visconti. La Sicilia colta da Tomasi di Lampedusa nel suo romanzo, e da Visconti nel film-capolavoro che ne fu tratto, subito dopo la conquista piemontese e la caduta dei Borboni, mentre i poteri si disfano e si riorganizzano, e qualcuno cade, qualcuno ascende, molti cercano di adeguarsi.

https://www.youtube.com/watch?v=a5DEHv65X94

 

- Li chiamarono.... briganti – di Pasquale Squitieri. Film del 1999, incentrato sulle vicende del brigante lucano Carmine Crocco che fu oggetto di dure critiche, ma anche di giudizi positivi.

https://www.youtube.com/watch?v=Uw4cO5fTk2E


 

  • POESIE

- All’Italia – di Giacomo Leopardi, letta da Dino Becagli

https://www.youtube.com/watch?v=dq5A5NDO6W4

 

- Ecco l’Italia – di Renzo Pezzani, letta da Sergio Carlacchiani

https://www.youtube.com/watch?v=YqtbOmIGYp4


 

  • MUSICA

 

- Viva L’Italia – Francesco De Gregori

https://www.youtube.com/watch?v=HdW_nGPtZfA

 

- L’Italia è di tutti – Fabrizio Moro

https://www.youtube.com/watch?v=OPzdcbgKsjY

 

- Buonanotte all’Italia - Ligabue

https://www.youtube.com/watch?v=_bANQ2wWs6g

 

- Una notte in Italia – Ivano Fossati

https://www.youtube.com/watch?v=lc2uJe78o_E&list=PLCC290F8578A2B1B2&index=3

 

- Dolce Italia – Eugenio Finardi

https://www.youtube.com/watch?v=91s2Wn2R3OU&list=PLCC290F8578A2B1B2&index=4